giovedì 18 giugno 2009

SCARABOCCHIANDO ESPRIMIAMO IL NOSTRO INCONSCIO



Ad ognuno di noi, non solo ai bambini, i quali vi si dedicano con passione talvolta prima ancora di imparare a parlare, lo scarabocchio può darci preziose indicazioni sul mondo interiore personale.
E' noto che i disegni infantili possano rivelarci la loro interiorità e fantasia; molteplici sono stati e sono gli studi e le ricerche approfonditi, i cui risultati vengono diffusi e pubblicati in testi molto interessanti.
Meno studio ed attenzione vengono, purtroppo, rivolti agli scarabocchi, nonostante essi possiedano un significato e un linguaggio preciso e definito, collegati alla sfera emozionale, inconscia ed affettiva dell'individuo, sia esso adulto o bambino.
La crescita psicologica del bambino viene testimoniata anche dall'evoluzione degli scarabocchi: i genitori dovrebbero datare e conservare non solo i disegni ma anche questi gesti grafici un po' meno comprensibili ad un occhio distratto.
Lo scarabocchio rivela la personalità dell'autore e l'influenza che l'ambiente esercita su di lui, positivamente o meno; può manifestare, quindi, uno stato d'animo, una tendenza, un bisogno.
Ovviamente, ogni significato può essere accentuato o diminuito: tutto dipende dal contesto grafico in cui è inserito.
COME "LEGGERLI"
La chiave di lettura è molteplice, sempre individualizzata, ma si possono fornire i seguenti esempi a titolo esplicativo.
Uno scarabocchio eseguito con una notevole pressione grafica che si allarga, che "invade" lo spazio, appartiene ad un individuo dotato di buona energia a livello muscolare, dalla personalità decisa e volitiva, che ama manifestarsi nell'ambiente.
Invece, se lo scarabocchio appare dal tratto sottile, ed occupa piccoli spazi, delimitati, la personalità dell'autore sarà meno decisa, non amerà mettersi in mostra, sarà di tipo più sensibile e delicata.
Chi privilegia le linee curve, esprime una maggiore capacità di adattamento, una buona socievolezza ed integrazione.
Chi, al contrario, preferisce utilizzare linee angolose, palesa resistenza, energia, e una certa carica aggressiva.
Se lo scarabocchio occupa tutto il foglio, si evidenzia un forte desiderio di ricevere attenzione, di manifestarsi.
Se, all'opposto, lo scarabocchio è piccolo ed utilizza poco spazio, si manifesta introversione, e si desidera un luogo silenzioso tutto per sé.
Uno scarabocchio ripetitivo, monotono, delimitato in spazi sempre uguali, può esprimere un presente fatto di difficoltà, un ambiente sfavorevole e costrittivo.
Se il tracciato dello scarabocchio appare steso velocemente, si è in presenza ad attività, dinamismo, impulsività.
Se il tracciato risulta vergato lentamente, si esprimono, invece, calma, riflessione, talvolta una certa tendenza alla pigrizia.
La voglia dl fare nuove esperienze si ritrova in uno scarabocchio orientato e strutturato da sinistra a destra.
Se lo scarabocchio occupa solo la parte sinistra del foglio, esistono un certo timore, una certa timidezza, insicurezza, e si prova un forte bisogno dell'appoggio della figura materna, e/o un desiderio di ritornare al proprio passato.
Se lo scarabocchio occupa solo la parte destra, si possiedono voglia di fare, desiderio di crescere, e si dà molta importanza alla figura paterna, e/o si desidera fare nuovi incontri e nuove conoscenze.
Quando il tracciato è continuo, composto da un unico tratto, senza sollevare la matita o la penna, l'autore manifesta socievolezza ed intuito.
Quando il tracciato è discontinuo, composto da più tratti separati, l'autore esprime il bisogno di staccare per ritrovare le proprie energie.
I PIU' COMUNI
C'è chi disegna una croce, chi una freccia, una stella, una casa, una nave, ...
Più volte, vi ho invitate alla prudenza "interpretativa"; a maggior ragione in questa sede, dal momento che gli scarabocchi rappresentano veramente il nostro linguaggio più autentico, e, di conseguenza, molto, molto personale ed individualizzato.
Comunque, posso darvi qualche indicazione generica sulle varie simbologie, una specie di dizionarietto, da rivedere, poi, in un contesto più ampio e personalizzato.
IL DIZIONARIO DEGLI SCARABOCCHI
Aereo: esprime il desiderio di viaggiare, la voglia del cambiamento, il dinamismo, il coraggio.
Barchette di carta: esprimono l’immaginazione, l’intuizione, il desiderio di sognare, l’insicurezza.
Casa: esprime il desiderio di sicurezza, il bisogno di protezione.
Cerchio: esprime l'integrità e l'onestà, la sincerità e la lealtà.
Croce: esprime la negazione dei propri desideri, lo spirito di sacrificio.
Cubo: esprime il realismo, la praticità, la tendenza ad affrontare le difficoltà senza sentimentalismi.
Cuore: esprime il sogno ad occhi aperti, il bisogno di tenerezza, un animo pieno di sentimenti.
Farfalle: esprimono l’immaginazione, l’intuizione, il desiderio di sognare, l’insicurezza.
Figura umana (dello stesso sesso): esprime il desiderio di migliorare la propria immagine.
Figura umana (di sesso diverso): esprime il desiderio di trovare/cambiare il partner.
Fiore: esprime la delicatezza, la femminilità, la gentilezza, la sensibilità, la disponibilità, l'apertura al rapporto con gli altri.
Frecce: esprimono la necessità di colpire il bersaglio, il bisogno di affermarsi, il desiderio di incanalare concretamente la propria attività, l’ambizione, una certa aggressività.
Gradini: esprimono il bisogno di affermarsi, l’ambizione, il desiderio di arrivare alla meta.
Grate: esprimono la logicità, la capacità di classificare ogni cosa, il tentativo di rendere inoffensiva la realtà mettendola in gabbia.
Linee angolose: esprimono l’incapacità di adattarsi, l’aggressività, la tensione.
Linee a raggiera: esprimono l’estroversione, il desiderio di emergere ed espandersi, l’ambizione, la grinta, il pericolo di dispersione.
Linee curve: esprimono la morbidezza, la capacità di adattamento, l’emotività, la tenerezza.
Linee parallele: esprimono la determinazione, la capacità di concentrazione.
Linee parallele (in diagonale): esprimono il desiderio di supremazia.
Linee tratteggiate: esprimono l’ansietà, l’insicurezza, l’indecisione.
Luna: esprime l’ambizione e l’ottimismo.
Matassa aggrovigliata: esprime la confusione, la stanchezza, il desiderio di uscire da una situazione complicata ed intricata.
Nave: esprime il desiderio di viaggiare, la voglia del cambiamento, il dinamismo, il coraggio.
Occhielli anneriti: esprimono l’ansietà.
Pianeti: esprimono l’ambizione e l’ottimismo.
Quadrato: esprime la stabilità, la lealtà, poca fantasia ed una certa razionalità.
Reticolati: esprimono la logicità, la capacità di classificare ogni cosa, il tentativo di rendere inoffensiva la realtà mettendola in gabbia.
Scale: esprimono il bisogno di affermarsi, l’ambizione, il desiderio di arrivare alla meta.
Sole: esprime la sensibilità, il desiderio di agire, l’adattabilità, il bisogno di riconoscimento, la ricerca di affetto.
Spirale: esprime uno stress, il bisogno di riflessione, la necessità di una pausa.
Stelline: esprimono la fantasia ed il sentimentalismo, il bisogno di sognare molto.
Tracciato ornamentale: esprime il senso estetico, l’amabilità, la paura di non essere accettato.
Treno: esprime il desiderio di viaggiare, la voglia del cambiamento, il dinamismo, il coraggio.
Triangolo: esprime la razionalità, la solidità interiore, il desiderio di fare ordine.
Vi lascio al confronto che farete fra le indicazioni e i vostri scarabocchi “preferiti”, e vi do appuntamento al prossimo numero, con un nuovo approfondimento della nostra interiorità.
“Quando i confini della solitudine si cancellano/ e gli occhi diventano trasparenti/ e le voci diventano semplici come venti/ e niente c’è più da nascondere/” * …
* Karin M. Boye, “L’attimo”.
(Mio articolo apparso su "Salute e Beauty", Piscopo Editore, Roma)

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